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Mercoledì, 1 Dicembre 2004

LA PROTESTA DEL PICCOLO AZIONISTA PARMALAT
Si autoinviterà a casa Tanzi per il cenone di Natale, poi sciopero della fame

Niente panettone a Natale. Non per salvare la linea, ma semplicemente perchè la festa più bella e dolce dell'anno la dedicherà alla protesta. Rispettosa fin che si vuole, ma dura e rumorosa.

Andrea Cogo, 37 anni, trevigiano, ex stagionale all'Aprilia, con tutti i risparmi in fumo per aver investito soldi e futuro in azioni Parmalat, ha deciso infatti di scendere nuovamente sul sentiero di guerra. A fine settembre era stato a Parma e a Collecchio in bicicletta, autentico uomo sandwich, per enfatizzare la propria protesta contro la truffa messa a segno ai danni dei piccoli risparmiatori come lui, consumatasi con il crollo dell'impero Parmalat.

Cogo ha grinta. Sarà stato anche sfortunato ad investire un centinaio di milioni (di lire) due giorni prima che Bank of America il 13 dicembre dell'altro anno, annunciasse al mondo che Parmalat, nei suoi forzieri, non aveva nessuna lira a garanzia dando così il via al tracollo. Ma non è nemmeno il tipo da arrendersi tanto facilmente. Così, dopo il tour nella tana del lupo a Parma e la rapida passerella televisiva ospite di Bruno Vespa a "Porta a porta", prima è stato in Tribunale a Milano per partecipare al processo Parmalat (ieri c'è stata la 4. udienza; 7.500 circa le richieste di costituzione di parte civile), quindi ha creato un sito su Internet (www.controletruffe.com) ed infine ha deciso di dare un ulteriore impulso alla lotta per vedersi restituire i propri 50 mila euro: un autoinvito a casa Tanzi per il cenone e poi lo sciopero della fame davanti al Tribunale di Milano nei giorni di Natale e Santo Stefano.

Con l'appoggio dei consulenti dell'Ifa di Treviso (www.ifa-treviso.it) e del Comitato Parmalat (www.comitatoparmalat.com) con il sito sta ricucendo le file delle migliaia di piccoli azionisti e obbligazionisti che si sentono traditi e derubati dei soldi investiti.

Così ha deciso di autoinvitarsi a casa di Calisto Tanzi a Collecchio per il pranzo di Natale. O per il cenone? La scelta sarà una sorpresa. Ma molto probabilmente la presenza a tavola di Andrea Cogo non sarà gradita; così il trevigiano ha già pronta l'alternativa: lo sciopero della fame a Natale e Santo Stefano davanti al Tribunale di Milano. «Mi auguro che qualche milanese che come me è stato vittima della Parmalat e chiede giustizia, mi venga a trovare e, magari, mi porti un caffè ed una fetta di panettone».

Cogo continua per la propria strada e crede nella spettacolarizzazione della protesta. Intanto però, ha scritto all'amministratore straordinario di Parmalat Enrico Bondi chiedendo la convocazione di un'assemblea straordinaria dei piccoli azionisti. Utopia o miracolo di Natale? A Babbo Natale la risposta.

Sergio Zanellato