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Consulenza Finanziaria Indipendente

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1. Cos'è la consulenza finanziaria?
2.
Chi è il consulente finanziario?
3. Nuova direttiva europea sui servizi di investimento




1. Cos'è la consulenza finanziaria?


Attenendoci alla definizione che la Consob (l'organo preposto a vigilare sui mercati finanziari) diede in un suo intervento, la consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari consiste, in linea generale:

  • nel fornire al cliente indicazioni utili per effettuare scelte di investimento e
  • nel consigliare le operazioni più adeguate in relazione alla situazione economica e agli obiettivi del cliente stesso.

In particolare, essa è caratterizzata:

  1. dall'esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;
  2. dalla posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati;
  3. dall'inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare;
  4. dalla circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato.

Alla luce di questa interpretazione assolutamente condivisa, è quantomeno discutibile che alcuni operatori possano definirsi consulenti finanziari.

I dipendenti bancari, i promotori finanziari e i private bankers, ad esempio, essendo legati da un rapporto di dipendenza o mandato all'intermediario finanziario che rappresentano, certo non rientrano nella definizione sopraesposta in quanto, innanzitutto, non instaurano un rapporto diretto con il Cliente (no rapporto bilaterale e personalizzato).
Il loro lavoro è quello di piazzare quei prodotti che l'intermediario stesso decide di distribuire (limiti circa gli investimenti da consigliare) per massimizzare il suo profitto.
Come compenso per la loro attività di vendita i soggetti in parola ricevono uno stipendio o delle provvigioni (no remunerazione diretta da parte del Cliente) in base al tipo di prodotto collocato (no indipendenza rispetto agli investimenti proposti).
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2. Chi è il consulente finanziario?

A chi vi rivolgete quando dovete redigere la dichiarazione dei redditi?
E quando subite un torto e dovete far valere le vostre ragioni?
O ancora, se avete problemi di salute?
Beh, le risposte sono assolutamente scontate: la figura del commercialista, dell'avvocato e del medico sono note a tutti.

Ma quando si tratta di avere consigli su come impiegare il Vostro denaro, o avete necessità di accendere un mutuo per acquistare un immobile?
In questo caso gli Italiani sono all'oscuro dell'esistenza di una figura professionale che già da tempo esiste nei Paesi limitrofi, per non parlare dei Paesi anglosassoni.
Si tratta del consulente finanziario, un soggetto che alla stregua degli altri liberi professionisti presta assistenza e consigli in materie attinenti gli investimenti, i finanziamenti e la finanza in senso lato.
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3. Nuova direttiva europea sui servizi di investimento

La nuova Direttiva Europea, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, ha regolato i soggetti che possono prestare il servizio di consulenza, individuando nelle persone fisiche e giuridiche autorizzate (imprese di investimento) le uniche figure per le quali sarà possibile esercitare tale attivita’, tanto richiesta ed utilizzata dagli investitori europei.

Da un’attenta anlisi del testo della 2004/39/CE risulta evidente quale sarà l’impatto negli Stati dell’Unione di questa nuova ed importante evoluzione legislativa che, nel nostro Paese, per certi versi rivoluziona le dinamiche del mercato finanziario e tutela finalmente il risparmiatore, oggi ostaggio di un sistema in cui spesso la vendita di prodotti finanziari poco trasparenti viene mascherata da consulenza.

Ci saranno, quindi, due categorie di operatori:

  • soggetti senza conflitti di interesse (non coinvolti nel processo di vendita), che possono essere sia singoli professionisti, sia studi associati che società di consulenza;
  • soggetti in conflitto di interesse (vendita di prodotti) che sono le banche e le SIM, che dovranno comunicare chiaramnte e per iscritto ogni conflitto di interesse.

  • Circa i requisiti richiesti per poter essere autorizzati ad esercitare la consulenza priva di conflitti di interesse, la Direttiva non richiede nessuna patrimonializzazione per tutti coloro che sottoscrivano un’assicurazione di responsabilità civile professionale il cui premio è estremamente basso, dato il rischio limitato per l’investitore. Infatti, avvalendosi di un consulente “fee only”, il risparmiatore effettua comunque gli investimenti tramite un intermediario autorizzato (banca e SIM), con tutte le tutele, cui sono assoggettati gli intermediari. Inoltre, è da sottolineare che non avviene alcun passaggio di denaro tra il consulente ed il cliente.

    Qual è invece il ruolo riservato ai professionisti italiani della vendita di prodotti finanziari nell’attuale contesto europeo?
    Non vi sono cambiamenti rispetto all’attuale situazione: il promotore finanziario continuerà ad essere monomandatario e potrà essere utilizzato anche per vendere servizi di consulenza con conflitto di interessi. Il mandato verrà stipulato tra l’intermediario ed il cliente ed il promotore non sarà autorizzato a consegnare al cliente documenti che non siano elaborati dalla società. L’intermediario potrà infine avvalersi di proprie strutture per interloquire direttamente con il cliente, sostituendo eventualmente l’agente qualora lo ritenesse opportuno.

    Già un numero consistente di promotori finanziari lungimiranti hanno deciso di abbandonare il mandato e hanno scelto l’indipendenza, creando studi associati o società di consulenza prive di conflitti di interesse.
    Molti altri si stanno attrezzando per cogliere in anticipo questa opportunità e costruirsi un reale vantaggio competitivo tramite l’aquisizione di competenze e Know how indispensabili per l’attività, già sviluppate negli USA, dove la professione esiste da oltre 30 anni.
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