Cronologia di un risarcimento bancario

Come si illustrerà in seguito, anche per una piccola attività artigianale potrebbe essere conveniente verificare anomalie nei contratti bancari
Vediamo insieme un caso concreto che aggiornerò fino a conclusione della vicenda…

SITUAZIONE DI PARTENZA

Una piccola attività artigianale di panificazione ha aperto un conto corrente nel 2007; dal 2013 ha utilizzato un fido di Euro 6.000 fino al 2018.

Luglio 2020 - ANALISI PRELIMINARE
Una volta in possesso di tutta la documentazione (contratti e conto corrente), si sono riscontrate le seguenti ANOMALIE:
- dal 2009 la banca comincia ad addebitare delle commissioni non pattuite (spesa trimestrale di gestione sconfini) per Euro 4.250 e dal 2012 la Commissione Istruttoria Veloce (CIV) è stata applicata in modo non conforme alla legge per Euro 7.800.
- inoltre, dal 2014 la banca pratica l’anatocismo (capitalizza gli interessi ogni tre mesi) contravvenendo alla nuova normativa entrata in vigore, che ha causato maggiori interessi per Euro 250.

Agosto 2020 - RECLAMO
Viene inoltrato un reclamo per conto del Cliente che rivendica un risarcimento complessivo di Euro 17.000 comprensivi di oneri / commissioni e interessi, oltre ad ulteriore importo a titolo di risarcimento.

Settembre 2020 – RISPOSTA AL RECLAMO
Entro i 30 giorni successivi al reclamo, come da normativa, la banca risponde respingendo ogni addebito.

 

Ottobre 2020 – RICORSO PRESSO L’ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO
Viene inoltrato per conto del Cliente un ricorso presso l’Arbitro Bancario Finanziario, con allegata una approfondita relazione tecnica che mette in evidenza tutte le anomalie ed i relativi criteri di calcolo per giungere agli importi contestati (pari, ricordiamo, a Euro 17.000).


L’Arbitro Bancario permette di ottenere giustizia prima di ricorrere al Tribunale, cui ci si potrà rivolgere eventualmente in un secondo momento: è una sorta di mediazione che consente di contestare comportamenti contro la legge da parte delle banche. Ora la banca avrà 45 giorni di tempo per fornire documenti o motivazioni per difendersi dalle accuse…

30 Ottobre 2020 – LA BANCA SI FA VIVA: CON UNA PROPOSTA?

Nell'ultima settimana di ottobre, la banca contatta il Cliente, e propone di pagare Euro 140 quale rimborso per le spese sostenute, prima del reclamo, per ottenere documentazione contrattuale ed estratti conto mancanti.

Ricordiamo che l'importo contestato ammonta a Euro 17.000, quindi.. buoni propositi, ma offerta del tutto insufficiente!! Si continua con il ricorso!

16 Novembre 2020 – OPSSS... CI SIAMO SBAGLIATI!

La Banca trasmette la replica alle contestazioni avanzate col ricorso e OPSSSSS.... in merito alle spese per la documentazione conferma di essersi sbagliata!

Come è possibile vedere nel seguente stralcio, a fronte di quanto richiesto (Euro 250,00) si rende disponibile a rimborsare più della metà dell'importo, cioè Euro145,00. 

Respinge però tutti gli altri addebiti... e se si fosse sbagliata anche sul resto?

VEDREMO INSIEME COME ANDRA’ A FINIRE, Vi terrò aggiornati strada facendo!
..to be continued

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